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Piossasco
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mwiaPiossasco (mwiqPiossasch in mwigpiemontese) è un mwiwcomune italiano di mwja17 840 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkqcittà metropolitana di Torino in mwkgPiemonte.
Contents
• Storia
• Medioevo
• Simboli
• Società
• Cultura
• Eventi
• Note
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Geografia fisica
Adagiato ai piedi del rilievo alpino, che s'incunea nella pianura torinese, a circa 18mwlg chilometri ad ovest dal mwlwcapoluogo, ha per confini i torrenti mwmaChisola e mwmqSangone. Oltre a questi due corsi d'acqua, nel comune scorre il Sangonetto, canale artificiale (da non confondere con il Torrente Sangonetto, affluente del mwmgSangone) per il cui sfruttamento ci furono contrasti tra il comune di Piossasco e quello di mwmwTrana.
Il monte sovrastante Piossasco è chiamato mwnqmonte San Giorgio (837 metri mwngs.l.m.), diventato mwnwparco provinciale l'8 novembre mwoa2004, e sulla cui sommità si può raggiungere la chiesetta romanica dell'mwoqXI secolo.
Il centro abitato è lambito a nord dal 45º mwowParallelo, la linea equidistante fra il Polo Nord e l'mwpaEquatore.
Storia
Nel territorio di Piossasco si può riscontrare un clima particolarmente favorevole, grazie al quale, sin dall'età del ferro, è stato possibile lo sviluppo di insediamenti umani. Nel complesso morfologico del mwpwmonte San Giorgio, della mwqaMontagnassa e del monte della Croce sono state individuate fasi di cultura materiale risalenti all'età del ferro e delle incisioni rupestri collocabili tra l'età del ferro e del bronzo. Non sono molte invece, le informazioni sul periodo pre-romano e mwqqromano.
Il toponimo deriverebbe dal prediale mwqwPlatius, accostato al suffisso mwra-ascus, che lo ricondurrebbe a una presenza di popoli celto-liguri cite-ref-4[4]. Note sono anche le varianti mwsqPlatuaschia, mwsgPlazasca, mwswPlosz-ascum, mwtaPlosasco, intorno all'mwtqXI secolo. Non ci sono testimonianze di influenze mwtgceltiche, mentre sappiamo dei primi insediamenti romani nel mwtwI secolo da parte delle conquiste dell'imperatore mwuaAugusto in mwuqPiemonte, con villaggi agricoli popolati dai veterani, in modo tale da accrescerne l'affidabilità dal punto di vista militare e politico. Nonostante si riscontrino numerosi ritrovamenti dell'epoca, non è possibile collegarli a insediamenti ben precisicite-ref-5[5].
Medioevo
Più documentata risulta la storia mwwamedioevale, grazie ai resti del ricetto e il borgo di San Vito, con la chiesa omonima. Il più noto mwwqCastello dei Nove Merli invece, rimanda alla storia feudale del mwwgXII secolo-XIV secolo, quando la nobile e potente famiglia Merlo (già originata dai mwwwSignori di Moriana) si ramificò in quattro dinastie successive, successivamente in sei e, infine, in nove. Spiccano, in questo periodo, i rami più potenti come i Merlo-Folgore e Merlo-De Rossi ai quali si deve un'ala del castello, tuttavia mai terminata, mentre le restanti dinastie si allearono successivamente, a difesa dell'intero territorio; questo nome è tuttora presente nello stemma cittadino, che raffigura, appunto, sei merli (intesi come sagome degli uccelli), mentre, in altri simboli araldici, tutti e nove i merli al completo.
La Marsaglia
I Signori di Piossasco difesero per secoli il territorio, grazie anche all'appoggio di mwxwCasa Savoia, almeno fino al mwyaXVII secolo, quando, nonostante l'aiuto delle truppe di mwyqVittorio Amedeo II, l'antica vedetta, detta il "Gran Merlone", a guardia del borgo, fu quasi interamente distrutta dall'avanzata mwygfrancese, che culminò con la storica mwywbattaglia della Marsaglia del mwza1693. Tuttavia, il Castello dei Nove Merli fu difeso e risparmiato.
Dal mwzgXIX secolo circa, Piossasco divenne una semplice stazione di passaggio carrabile lungo la Strada Reale tra mwzwTorino e mwaaPinerolo, mentre la sua attività agricola fu affiancata dall'incipiente nascita imprenditoriale dei primi liquorifici piemontesi, come ad esempio i vermouth "Baudino", "Reinaudi" e "Oberto", e dell'alta pasticceria di "Mondino".
Epoca recente
Per molti decenni Piossasco rimase un centro prevalentemente agricolo, fino ad uno sviluppo esponenziale negli mwawanni settanta del mwbaXX secolo, con un notevole incremento demografico, grazie all'apertura del vicino insediamento industriale della mwbqFIAT di mwbgRivalta, abbandonato poi dall'industria automobilistica e ora sede di diverse aziende.
Negli ultimi anni il paese gode di un crescente turismo, legato alle attività naturalistiche collegate al mwcamonte San Giorgio, ed ai molti agriturismi e maneggi presenti sul territorio; è inoltre uno dei più importanti centri della cintura torinese per gli appassionati di mwcqmountain bike e volo libero (mwcgparapendio e mwcwdeltaplano).
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 12 agosto 1951.cite-ref-6[6]
Stemma
«
Interzato in fascia
d'azzurro, d'argento e di verde, caricato di tre
merli
al naturale l'azzurro, di due l'argento e di uno il verde. Ornamenti esteriori da Comune.
»
Gonfalone
«Drappo di colore azzurro riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con l'iscrizione centrata in argento: "Comune di Piossasco". Le parti di metallo e i cordami saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri, tricolorati dai colori nazionali, frangiati d'argento.»
Il gonfalone è stato inaugurato il 25 aprile 1955, 10º anniversario della Liberazione.cite-ref-stat-7-1[7]
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• Chiesa di mwjgSan Vito, situata nell'omonima località a nord-ovest rispetto al centro, il cui primo impianto mwjwromanico risale agli inizi dell'mwkaXI secolo, dedicato al santo martire di mwkqLucania. Della primitiva architettura rimangono molte tracce, nonostante i rimaneggiamenti del mwkgXII secolo. L'interno, a tre navate, termina con il grande dipinto del trionfo del santo, attribuibile a Rocco Comaneddi (mwkwXVIII secolo). Nei secoli più recenti fu annesso anche il dormitorio, adibito quindi a mwlaCasa di Preghiera. Poco distante la chiesa di Sant'Elisabetta, del mwlqXIV secolo, risultante dalla fusione di tre precedenti cappelle contigue dedicate allo Spirito Santo, al Santissimo Nome di Gesù e a sant'Elisabetta, quindi adibita a mwlgConfraternita.
• Chiesa del mwmaMonte San Giorgio, o semplicemente di San Giorgio, anche questa risalente mwmqXI secolo, alla sommità del monte omonimo, fu poi annessa all'abbazia di Santa Maria di mwmgPinerolo; sono presenti affreschi interni risalenti al mwmwXIV secolo, mentre sono stati recentemente rinvenuti i resti di un antico monastero benedettino annesso ad essa.cite-ref-8[8]
• Cappella di San Valeriano, ai piedi del mwoqMonte San Giorgio, la tradizione vuole che sia stata edificata intorno al mwogXVIII secolo, e dedicata al santo martire della mwowLegione tebana in mwpaPiemonte, e affiancata alla venerazione dello stesso santo presso la vicina frazione mwpqTavernette, più il Santuario omonimo di mwpgCumiana.
• Chiesa del Carmine, eretta nel mwqaXVIII secolo, in devozione a mwqqNostra Signora del Monte Carmelo, ed oggi sconsacrata.
• Chiesa di mwqwSan Francesco d'Assisi e Santi Apostoli, è la chiesa parrocchiale del centro, anticamente fondata dai frati mwrafrancescani nel periodo mwrq1668-mwrg1753. Il campanile fu ultimato nel mwrw1760 mentre, sul finire del mwsaXVII secolo, fu annesso il convento. L'ultimo ampliamento strutturale risale al mwsq1902, mentre nel mwsg1980 fu costruita e annessa la chiesa succursale detta del "Gesù Risorto", posta più a est. La gestione è oggi affidata anche alle mwswSuore francescane missionarie di Maria Ausiliatrice.
Altri edifici
Il Castello dei Nove Merli
Oggi sede di lussuosi ricevimenti, in realtà esso nasce come edificio militare del mwtwX secolo, facente parte della mwuaCastellata, in funzione di vedetta all'inizio delle pendici del mwuqMonte San Giorgio. Del complesso militare faceva inizialmente parte anche il mwugCastellaccio, avamposto posto ancor più in alto, detto anche il mwuwGran Merlone a causa del fatto che fu proprietà della casata piossaschese del mwvaMerlo, ma andò quasi completamente distrutto dai francesi nel mwvq1693 (mwvgbattaglia della Marsaglia), e ne rimangono oggi dei ruderi. L'attuale castello invece, lo si deve all'epoca feudale (mwvwXIII secolo) e successivi rimaneggiamenti, dovuti al forte contributo dei vari rami dinastici successivi, nove, appunto, dei nobili signori Merlo: i Merlo-Rossi (o De Rossi) di mwwaScalenghe, i Merlo-Feys e Merlo-Federici di mwwqNone, i Merlo visconti di mwwgAvigliana, i Merlo-Folgore (o De Folgore o Folgori) e Merlo-Delfina di Piossasco, i Merlo-Seyssel visconti di Moriana e mwwwPancalieri, i Merlo-Porporato signori di mwxaPinerolo, i Merlo-Chialamberto signori di mwxqVillarbasse. Una parte indipendente del castello fu eretta dai nobili De Rossi, ma mai ultimata.
Oltre ai già citati Signori di Piossasco, si citino anche le famiglie dei nobili Palma di Borgofranco, i Lajolo, i Piacenza, e i Filippi, di cui alcuni edifici sono ancora conservati nell'antico borgo di San Vito. I Palma di Borgofranco, ad esempio, già signori di mwxwRivarossa, videro il loro massimo splendore nel mwyaXVII secolo, ereditando il paese di Piossasco nel mwyqXIX secolo. I Piacenza invece, costruirono una villa, poi ceduta ai mwygsalesiani nel mwywXX secolo.
Altri siti di interesse culturale e naturalistico rimangono:
• Centro culturale "Il Mulino"cite-ref-9[9]
• Villa Mirano (in centro)
• La mw1wcasa del pellegrino, che può ospitare forestieri, fu poi intitolata a David Bertrand, volontario antincendi boschivi di mw2aRoletto che qui perse la vita durante l'incendio del mw2qMonte San Giorgio del mw2g1999cite-ref-10[10]
• L'antico Borgo di San Vito, con le sue già citate abitazioni, ospita anche mw4acasa Lajolo (censimento mw4qFondo per l'Ambiente Italiano).
Altri luoghi
• La mw5qciclostrada Bruino-Pinerolo, lunga 24,3mw5g km è un percorso ciclabile che, passando per Piossasco, collega mw5wPinerolo a mw6aBruino.
Società
Evoluzione demografica
Negli ultimi cinquant'anni, a partire dal mw7a1961, la forte immigrazione ha portato a quadruplicare la popolazione residente.
Abitanti censiticite-ref-11[11]
Cultura
Biblioteche
A Piossasco è presente la biblioteca mw9qNuto Revelli. Ha ricevuto diverse donazioni nel corso degli anni, di particolare interesse il fondo "Emma Marchetti" per argomenti riguardanti l'mw9garte, la mw9wreligione, la mw-astoria e l'mw-qarcheologia, e il sostanzioso fondo Cruto sulla mw-gletteratura, donato da Miranda Crutocite-ref-12[12], storica localecite-ref-13[13] e discendente dell'inventore mwaqmAlessandro Cruto.
In questa biblioteca si svolgono molti eventi dedicati ai bambini come letture recitate, è inoltre utilizzata dagli studenti di ogni età come punto di ritrovo utilizzato per studiare anche grazie ai computer presenti.
Eventi
• Festa del Primo maggio con camminata sul mwaqgMonte San Giorgio
• Assaporando: camminata enogastronomica sul Monte San Giorgio fino al parco montano (ultimo weekend di maggio)
• Festa patronale della mwaqsMadonna del Carmine nel fine settimana più vicino al 9 luglio
• Festa del rione San Rocco: primo fine settimana di settembre
• Festa della frazione Garola: secondo fine settimana di settembre
• Fiera di mwareSan Martino: fine settimana più vicino all'11 novembre
• "Antiche come le Montagne": manifestazione internazionale annuale (novembre) a cura del Gruppo Amici della Poesiacite-ref-14[14]
• a Piossasco è nata e si è svolta per le prime 5 edizioni dal 2005 al 2010 mwargIDEAG, principale raduno italiano di autori di mwarkgiochi da tavolo
Infrastrutture e trasporti
Dal mwarw1881 al mwar01936 Piossasco fu servita da mwar4una tranvia a vapore per Torino, Cumiana e Pinerolo.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1993 | 1995 | Salvatore Cammarata | Coalizione non dichiarata | Sindaco | [ 15 ] |
| 7 maggio 1995 | 26 giugno 1999 | Solutore Piero Marocco | Coalizione di Sinistra | Sindaco | [ 16 ] |
| 27 giugno 1999 | 6 giugno 2009 | Laura Oliviero | L'Ulivo (Coalizione di Centro-sinistra ) | Sindaco | [ 17 ] [ 18 ] |
| 7 giugno 2009 | 9 giugno 2019 | Roberta Maria Avola Faraci | Coalizione di Centro-sinistra | Sindaco | [ 19 ] [ 20 ] |
| 10 giugno 2019 | 11 giugno 2024 | Pasquale Giuliano | Coalizione di Centro-sinistra | Sindaco | [ 21 ] |
| 12 giugno 2024 | in carica | Simona Raneri | Coalizione di Centro-sinistra | Sindaco | |
Gemellaggi
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwau0mwau4mwau8Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwavademo.istat.it, mwaveISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwavumwavymwavcClassificazione sismica (mwavgmwavkXLS), su mwavorischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwav4mwav8mwawaTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwawemwawiPDF), in mwawmciterefmwawqLeggemwawu mwawy26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwawcAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwawg 151. mwawkURL consultato il 25 aprile 2012 mwawo(archiviato dall'mwawsurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwaw8mwaxamwaxeComune di Piossasco - Storia, su mwaxiItaliapedia.
cite-note-55. ↑ mwaxymwaxcmwaxgCopia archiviata (mwaxkmwaxoPDF), su mwaxsregione.piemonte.it. mwaxwURL consultato il 21 marzo 2018 mwax0(archiviato dall'mwax4url originale il 21 marzo 2018).
cite-note-66. ↑ mwayimwaymmwayqPiossasco, su mwayuArchivio Centrale dello Stato. mwayyURL consultato il 30 settembre 2023.
cite-note-stat-77. mwaywComune di Piossasco, mway0mway4Statuto comunale, Art. 9 mway8Elementi distintivimwaza : stemma e gonfalone.
cite-note-88. ↑ mwazqmwazumwazyBorgo San Vito e Chiesa Piossasco, Torino, su mwazcfondoambiente.it.
cite-note-99. ↑ mwazsmwazwmwaz0Il Mulino, su mwaz4ilmulino.info. mwaz8URL consultato il 4 ottobre 2010 mwaaa(archiviato dall'mwaaeurl originale il 4 giugno 2017).
cite-note-1010. ↑ mwaaumwaaymwaacCopia archiviata, su mwaagwwfpinerolese.it. mwaakURL consultato il 23 marzo 2018 mwaao(archiviato dall'mwaasurl originale il 24 marzo 2018).
cite-note-1111. ↑ Dati tratti da: mwaa8mwabamwabemwabimwabmPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwabqmwabuPDF), su mwabyebiblio.istat.it, mwabcISTAT. mwabgmwabkmwabomwabsPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwabwesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1212. ↑ mwacemwaciGuida alle Biblioteche dell'Area Metropolitana Torinese, Regione Piemonte.
cite-note-1313. ↑ mwacymwaccmwacgMiranda Cruto - Risultati ricerca, su mwackopac.sbn.it. mwacoURL consultato il 24 gennaio 2022.
cite-note-1414. ↑ mwac4mwac8mwadaGruppo Amici della Poesia di Piossasco, su mwadeamicipoesia.altervista.org.
cite-note-153. mwadumwadymwadcSindaco - Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2024, su mwadgComune di Piossasco. mwadkURL consultato il 12 agosto 2025 mwado(archiviato dall'mwadsurl originale il 18 aprile 2025).
cite-note-164. mwad8mwaeamwaeeRisultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995 (con ballottaggio il 7 maggio), su mwaeiArchivio Storico delle Elezioni.
cite-note-175. mwaeymwaecmwaegRisultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999 (con ballottaggio il 27 giugno), su mwaekArchivio Storico delle Elezioni.
cite-note-186. mwae0mwae4mwae8Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, su mwafaArchivio Storico delle Elezioni.
cite-note-197. mwafqmwafumwafyRisultato delle elezioni amministrative del 7 giugno 2009, su mwafcArchivio Storico delle Elezioni.
cite-note-208. mwafsmwafwmwaf0Risultato delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014 (con ballottaggio il 8 giugno), su mwaf4Archivio Storico delle Elezioni.
cite-note-219. mwagimwagmmwagqRisultato delle elezioni amministrative del 26 maggio 2019 (con ballottaggio il 9 giugno)mwagc, su mwag8Archivio Storico delle Elezioni.
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.piossasco.to.it.
• citerefsapere-itPiossasco, su sapere.it, De Agostini.